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Nel centro storico di Monte San Giacomo , di fronte all'ingresso di " Palazzo Marone " è situata una fontana cinquecentesca (1593) edificata per il volere dell'Universitas Civium (antico comune) sulla quale sono scolpite le Tre Gorgoni, da cui prende spunto il titolo della mostra "medusa", etimologicamente "guardiana" o "protettrice".

Il fulcro del programma, è costituito dall’allestimento e dagli interventi “site-specific” degli artisti coinvolti. Ogni artista, infatti, oltre a presentare il proprio percorso attraverso l’esposizione di diversi lavori, produrrà un’opera, secondo il proprio stile e la propria tecnica, sul tema della “  Medusa  ” e delle sue varie implicazioni letterarie, simboliche e semiotiche.

 

GLI ARTISTI

Melinda Borysevicz

Melinda Borysevicz nata a New York, si è laureata cum laude in Pittura alla Savannah College of Art and Design (Savannah, GA). Due anni fa, un incontro casuale l'ha portata in un piccolo paese del sud Italia, non lontano dal luogo di origine della sua famiglia materna. Attualmente vive e lavora in Sant’Arsenio, dedicandosi principalmente a ritratti e opere figurative narrative.
Ispirata dalla sua recente riconnessione con le sue radici, Borysevicz esplora il modo in cui la memoria, (non soltanto quella dei ricordi letterali e tangibili, ma anche quella dei sensi, dei sospetti, o una sensazione di connessione e familiarità) influisce sulla definizione dell’io mappando la nostra posizione rispetto all’”altro”; costruendo immagini come se fosse alla ricerca di un significato in luoghi, cose, volti che affiorano insieme sulla superficie della mente, in modi irreali, come un sogno che può essere importante, il cui significato, tuttavia, sembra spesso velato. Le opere di Borysevicz sono state esposte negli Stati Uniti: Georgia, Virginia, Ohio, Texas e New York; e all'estero, in Spagna e in Italia. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui un Certificato di Eccellenza nella società Ritratto di Concorso Internazionale degli Stati Uniti nel 2013.

 

Gianluca Cavallo
 Nato nel 1976, Gianluca Cavallo vive e dipinge ad Atena Lucana(SA). Nel 2002 ottiene il diploma di pittore-decoratore presso "Palazzo Spinelli" di Firenze. Nel 2006 ha curato la pittura e il restauro architettonico della Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei a Sassano (Sa) decorando interamente sia l'altare che le pareti con dipinti a olio con scene tratte dal Libro della Genesi e dal Nuovo Testamento, ispirandosi alla “buona novella “di Fabrizio De Andrè.. Nel 2007 incontra l'artista Ugo Marano (1943-2011), che nel gennaio 2008  ha curato la sua prima mostra personale a Palazzo Sant'Agostino a Salerno. Nel 2013 partecipa alla 55 ^ Biennale d'Arte di Venezia con una grande opera, il "Teatro del Bailo" esposta presso il Padiglione della Repubblica popolare del Bangladesh. Attualmente lavora principalmente a Roma con numerose gallerie, sperimentando e portando avanti la sua ricerca personale.

 

Arturo Ianniello
Arturo Ianniello nasce a Teggiano (Salerno) nel 1982.
La ricerca che Ianniello opera sui materiali punta  soprattutto a un risultato di sintesi:  il globale vi si fonde con il locale, la tradizione con l’avanguardia, il ready made con istanze  costruttive e formali che ci riportano indietro nel tempo del fare artistico. E questo non accade per un ingenuo anacronismo, quanto piuttosto per una scelta ragionata e consapevole: quella di ripartire dagli anni ’50, epoca in cui si imponeva l’uso di materiali pesanti e “responsabili” come il metallo, che Ianniello ama particolarmente.
Il modo di procedere di questo singolare scultore contraddice la natura stessa dei materiali adottati: i metalli recuperati da Ianniello sono inquieti e senzienti, sospesi tra  natura organica e oblio minerale, veri e preziosi ricettacoli di memoria. 

 

Natalia Ponton
Natalia Ponton è un ’ artista della Colombia nata a Bogotá. Ha conseguito nel suo paese il titolo di Maestra in Arti Visuali presso la Università  Pontificia Saveriana. Specializzazione in Educazione Artistica, presso l’Università Nazionale della Colombia. Ha ricoperto il ruolo di docente in attività legate all’arte terapia in Bogotá, Francoforte e Roma.
Nella sua pittura, la sua visione carica di significati simbolici reinterpreta la natura, prendendo spunto dal così detto “Realismo Magico” dalla letteratura del suo conterraneo Gabriel Garcia Marquez. I suoi colori sono vivaci, pregni di una forte espressione di giovinezza.
La chiamano  "  l ' artista dell' acqua " , per le sue performance suggestive e poetiche, sempre dal vivo in spazi pubblici e gallerie. L'artista ha esposto in diverse gallerie con un percorso che inizia dal 2003, tra cui Museo de Arte Contemporanea Bogotá, in Messico nella Casa della Cultura dello Stato California, in Australia Urban Cow Studio, Adelaide, in Germania  Galleria Tigrel Francoforte, Berlino  Ambasciata Colombiana, in Italia Museo delle Antiche Genti di Lucania, Vaglio, Galleria Orsini a Formello, Galleria La Pigna e Spazio Mater Loft Gallery, Roma.

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